mercoledì 26 gennaio 2011

noi ricordiamo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.

primo levi

venerdì 21 gennaio 2011

le vene e i polsi

per correr miglior acque alza le vele la navicella del nostro ingegno..
speriamo di essere buoni marinai, esperti nocchieri, attenti timonieri, mozzi instancabili.. per questa traversata ci vorrà tutta la nostra perizia.

domenica 26 dicembre 2010

le vene e i polsi

..sotto il pavimento della Chiesa di S. Francesco a Pisa hanno trovato le ossa di Ugolino e dei suoi figli.. confermate dall'analisi del DNA. Come sempre D. mescola mito e storia, letteratura e vita e poi trasforma tutto in qualcosa che è più reale del reale.
La mappa che disegna Ulisse è quella delle nostre vacanze mediterranee, il suo volo folle è anche quello dei più scalpitanti di noi e lui stesso è per noi reale, più vero e presente del vero.
Vogliamo anche noi divenire del mondo esperti e poi uscire a riveder le stelle.




(..nel blog vivalaseconda trovate qualcosa sul libro che dovreste avere in mano ORA)

martedì 14 dicembre 2010

le vene e i polsi, e non solo..

ci avviciniamo al fondo, al buio più buio...ma anche alla bellezza più bella dei versi, ai voli folli, al mare che si richiude.
Queste parole lasciano il segno, e possono tornare utili nei momenti più impensati, e magari salvarti la vita.
Intanto andate qui
http://www.scribd.com/doc/11550697/Se-Questo-e-Un-Uomo-Primo-Levi
da pag.187 a pag. 194, che poi ne parliamo..
si tratta sempre di grandi italiani, grandissimi, e tra loro si capiscono.

giovedì 9 dicembre 2010

le vene e i polsi

Come doveva essere grande, caotico ma anche bello l'arsenale di Venezia, quante chiglie da calatafare per i viaggi futuri, per affrontare secche e tempeste... per i dannati a mollo nella tenace pece nessun rispetto, solo orrore per la fiera compagnia.
Molto diversa era stata l'atmosfera durante il colloquio di D. con il suo maestro di retorica ma anche quando aveva ascoltato "parole e sangue" uscire insieme.

martedì 30 novembre 2010

le vene e i polsi

la selva è...oscura, selvaggia, aspra e forte, la primavera è la dolce stagione, nel cuore c'è un lago, le genti sono dolorose, l'aere è senza stelle,l'aura è senza tempo,le gote sono lanose, la palude è livida, gli occhi sono di bragia,le note sono dolenti, la bufera è infernale,il tempo è reo ( e lo sarà anche per Foscolo..), le anime sono affannate, l'animale è grazioso e benigno, l'aere è perso e poi amore, amore..
E le similitudini delle colombe, delle gru, degli stornelli, dell'albero spogliato dalle foglie, del nuotatore che ha rischiato di annegare..
Ripercorriamo tutto, riconosciamo, diventiamo esperti.